Librartegame, Young&Yellow: un’intervista ad Antonella Menzio

Librartegame, Young&Yellow: un’intervista ad Antonella Menzio

INTERVISTA ALL’ORGANIZZATRICE DELLE GARE DI LETTURA ANTONELLA MENZIO

Nel mese di maggio, nella sala consiliare della Villa Cane d’Ussol a Rivoli, si è svolta la finalissima di “LIBRARTEGAME”, una competizione per giovani lettori, scrittori e fotografi che prevede una vivace gara di lettura fra numerose classi della scuola
media, che si scontrano sul contenuto di una serie di libri di vari generi letterari, assegnati e offerti dagli organizzatori.
L’ideatrice e curatrice dell’evento, per il Piemonte, è Antonella Menzio che è impegnata in questo progetto ormai da 5 anni.
In qualità di rappresentante della redazione “Giornale anch’io” della scuola Gobetti, che ha partecipato alla gara, giungendo in finale con la classe 1^ A, l’ho incontrata per un’intervista presso la libreria Mondadori di via Piol a Rivoli.

D: Come e nata l’iniziativa delle gare di lettura e con quale obbiettivo?
R: Le gare di lettura sono nate parecchi anni fa dall’idea di una libraia di Rimini che si chiama Alice; noi abbiamo apprezzato molto l’idea e l’abbiamo portata a Rivoli solo da cinque anni.
Abbiamo inserito questo progetto in un “contenitore” che si chiama “LIBRARTEGAME” insieme ad altri concorsi dedicati alle scuole: come il concorso del giallo, il concorso della fotografia e il concorso della copertina.
L’obiettivo primario è quello di far amare la lettura ai ragazzi, perché se fai una cosa divertendoti ovviamente ti avvicinerai a quella cosa piuttosto che a un’altra. D’altronde diamo dieci libri, così che uno possa capire quale genere di libro preferisce.

D:Come si e sviluppata e chi l’ha aiutata a realizzarla?
R: Si e sviluppata in tutta Italia; le mie colleghe di Rimini si occupano del centro e del sud Italia, le mie colleghe di Imperia si occupano della Liguria e dintorni e noi ci occupiamo del Piemonte, quindi noi abbiamo raccolto tutti i comuni del circondario
rivolese. Ci sono state molte persone ad aiutarmi con questo progetto, come Laura che vi ha fatto giocare e mia figlia Cristina che mi è sempre stata vicina. Questo solo come gare di lettura, se intendiamo “LIBRARTEGAME” ci sono state altre
persone ad aiutarmi, come scrittori e le persone che adesso stanno organizzando “Rivoli Città Fotografica”.

D: Ha incontrato delle difficoltà?
R: No, perché è un progetto che da tantissime soddisfazioni e tantissime gratificazioni. Anche se qualche volta in qualche partita i ragazzi sono un po’ più scatenati e più difficili da controllare, ma poi il risultato finale è talmente gratificante che ci
si dimentica di ciò che è avvenuto in precedenza.
La cosa che mi piace di più è quando mi chiamate per nome e questo mi dice che sapete tutti come mi chiamo.

D: Cosa ha imparato da questa esperienza e ha intenzione di continuarla?
R: Ho imparato che quando si dice in modo generico “i ragazzi non leggono più” si dice una cosa non vera; io ho constatato con grande soddisfazione che molti ragazzi che dicevano di non aver voglia di leggere, si sono fatti coinvolgere da questa esperienza e dalla lettura. Perciò io continuerò di sicuro il progetto, anche perché io mi diverto e credo anche di far divertire i ragazzi.
Spero anche che altri insegnanti aderiscano al progetto, magari non gli stessi, ma che comunque decidano di far vivere questa straordinaria esperienza ai loro alunni.

Eleonora Margiotta

 

Grazie mille alla giovane Eleonora Margiotta per l’intervista e il bell’articolo pubblicato sul giornale della scuola.

 

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